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martedì 31 maggio 2016

Medjugorie...... "un incrocio" strano formato dalla "rotta di 2 aerei in alta quota" Sarà anche una coincidenza !!!! ma.....


Medjugorie...... "un incrocio" strano formato dalla "rotta di 2 aerei in alta quota" Sarà anche una coincidenza !!!! ma.....


lunedì 30 maggio 2016

Piazzapulita - I fuggitivi (Puntata 09/05/2016)

Piazzapulita - I fuggitivi (Puntata 09/05/2016)

Il grande Business degli immigrati "minorenni" grazie alla collusione fra Malavita e alcune Forze dell'Ordine

Il grande Business degli immigrati "minorenni" grazie alla collusione fra Malavita e alcune Forze dell'Ordine

Grazie ad un trucco è possibile spiare i messaggi su WhatsApp

Grazie ad un trucco è possibile spiare i messaggi su WhatsApp

domenica 29 maggio 2016

Purple Rain Prince AVI

Purple Rain Prince AVI

The The-Uncertain Smile

The The-Uncertain Smile

sabato 28 maggio 2016

La Marseillaise, French National Anthem (Fr/En)

La Marseillaise, French National Anthem (Fr/En)

martedì 24 maggio 2016

Forchielli a Piazzapulita - L'Italia verso il modello Messico

Forchielli a Piazzapulita - L'Italia verso il modello Messico

Addio tasse

Addio tasse

lunedì 23 maggio 2016

Alessandro Di Battista da Benevento!

Alessandro Di Battista da Benevento!

VOTA SI...VOTA NO.... ( nessuno sà cosa andrà a cambiare) Ora mi sono rotto le "palle" e vi spiego IO cosa potrebbe accadere se voti SI

Premesso, che sì, ci fanno credere (e in effetti gli eletti in Senato saranno 95) che diminuiranno i costi, ma in realtà pur diminuendo il numero dei Senatori, i non facenti più parte del Senato NON POSSONO ESSERE LICENZIATI (i diritti acquisiti non si possono toccare, stipendi e vitalizi compresi) perciò:
ORA PARLO IO

La riforma del Senato approvata in prima lettura a Palazzo MadamaCon 183 voti a favore la Camera Alta ha detto il primo sì al ddl Boschi, dopo settimane di polemiche e scontri. Si tratta di una riforma che rivoluziona l’attuale assetto costituzionale, a partire dal tramonto del bicameralismo perfetto e dalla fine dell’elettività di primo grado dei senatori. Il ddl, oltre a cambiare le caratteristiche della Camera Alta, modifica radicalmente ilTitolo V, eliminando, per esempio, la legislazione concorrente. Ma nei 40 articoli del testo Boschi sono presenti anche diverse norme che vanno nella ‘linea’ inaugurata dal premier: dalla fine delle indennità per i senatori alla norma anti-Batman (che richiama il soprannome dato all’ex capogruppo Pdl della Regione Lazio Franco Fiorito, condannato per peculato. E’ inserita nell’articolo 39 che prevede lo stop a tutti i “rimborsi o analoghi trasferimenti monetari ai gruppi politici presenti nei consigli regionali”) fino al tetto per gli stipendi per i consiglieri regionali. Ecco i punti principali del testo.
Senato dei 100
La fine del Senato elettivo è certamente la novità più dirompente del ddl e prevede la fine dell’elettività di primo grado. Il futuro Senatosarà composto da 95 membri rappresentativi delle istituzioni territoriali e cinque di nomina presidenziale. Saranno i Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e Bolzano a scegliere i senatori, con metodo proporzionale, fra i propri componenti. Inoltre ciascunaRegione eleggerà un senatore tra i sindaci dei rispettivi territori. La ripartizione dei seggi tra le varie Regioni avverrà “in proporzione alla loro popolazione” ma nessuna Regione potrà avere meno di due senatori. La durata del mandato dei senatori, che godranno dell’immunità come i colleghi deputati – coincide con quella che si ha nei ‘propri’ organi territoriali.
Le funzioni 
Tramonta la funzione legislativa esercitata collettivamente dalle due Camere prevista dall’articolo 70 dellaCarta. La competenza legislativa ‘normale’ sarà quindi appannaggio della mera Camera dei deputati salvo alcune materie (come quelle etiche, introdotta con un emendamento approvato, con voto segreto, contro il parere del governo). Sulla legge di bilancio, ad esempio la Camera potrà avere l’ultima parola decidendo, a maggioranza semplice, di non conformarsi ai rilievi posti dal futuro Senato. Che, tra l’altro, sarà anche escluso dal potere di concedere amnistia e indulto.
Referendum 
Punto tra i più delicati del testo, le firme necessarie per i referendum restano – a dispetto da quanto previsto dal ddl prima dell’approdo in Aula – 500mila, con il quorum del 50% più uno degli aventi diritto. In caso si arrivi a 800mila firme il quorum, invece, si abbassa alla maggioranza dei votanti dell’ultima tornata elettorale. Sono introdotti, infine, i referendum propositivi ed’indirizzo. Altro tema ‘caldo’ era quello delle leggi di iniziativa popolare: il ddl uscito dalla Commissione prevedeva il ‘salto’ da50mila a 250mila firme. Con un ulteriore emendamento si è scesi a 150mila.
Il nuovo Titolo V
La scomparsa delleProvince dalla Costituzione e della legislazione concorrente tra Stato e Regioni sono il cuore di questa parte del ddl che, in generale dà più competenze allo Stato centrale permettendo anche il commissariamento di Regioni ed enti locali in caso di grave dissesto finanziario ma prevedendo la delega di ulteriori competenze alla alle Regioni a Statuto ordinario ‘virtuose’ in quanto a bilancio. Lo Stato, inoltre potrà esercitare una “clausola di supremazia” verso leRegioni a tutela dell’unità della Repubblica e dell’interesse nazionale.
Le altre norme
Saranno applicabili subito dopo l’entrata in vigore del ddl alcune norme chiave come la soppressione del Cnel, la previsione di un tetto agli stipendi di Presidente e consiglieri regionali – mai superiore a quello dei sindaci dei capoluogo diRegione – e la ‘norma anti-Batman’ che, sulla scia dei recenti scandali, blocca “rimborsi e trasferimenti monetari” pubblici ai gruppi politici regionali.
Il nodo 
La platea per l’elezione del capo dello Stato resta il nodo non sciolto. Il ddl mantiene il Parlamento in seduta comune, ma senza i 3 delegati regionali e cambia i quorum: dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza dei 3/5 dall’ottavo, la maggioranza assoluta. Ed è probabile che nell’esame alla Camera il punto sarà modificato.


VOTA SI...VOTA NO.... ( nessuno sà cosa andrà a cambiare) Ora mi sono rotto le "palle" e vi spiego IO cosa potrebbe accadere se voti SI

Premesso, che sì, ci fanno credere (e in effetti gli eletti in Senato saranno 95) che diminuiranno i costi, ma in realtà pur diminuendo il numero dei Senatori, i non facenti più parte del Senato NON POSSONO ESSERE LICENZIATI (i diritti acquisiti non si possono toccare, stipendi e vitalizi compresi) perciò:
ORA PARLO IO

La riforma del Senato approvata in prima lettura a Palazzo MadamaCon 183 voti a favore la Camera Alta ha detto il primo sì al ddl Boschi, dopo settimane di polemiche e scontri. Si tratta di una riforma che rivoluziona l’attuale assetto costituzionale, a partire dal tramonto del bicameralismo perfetto e dalla fine dell’elettività di primo grado dei senatori. Il ddl, oltre a cambiare le caratteristiche della Camera Alta, modifica radicalmente ilTitolo V, eliminando, per esempio, la legislazione concorrente. Ma nei 40 articoli del testo Boschi sono presenti anche diverse norme che vanno nella ‘linea’ inaugurata dal premier: dalla fine delle indennità per i senatori alla norma anti-Batman (che richiama il soprannome dato all’ex capogruppo Pdl della Regione Lazio Franco Fiorito, condannato per peculato. E’ inserita nell’articolo 39 che prevede lo stop a tutti i “rimborsi o analoghi trasferimenti monetari ai gruppi politici presenti nei consigli regionali”) fino al tetto per gli stipendi per i consiglieri regionali. Ecco i punti principali del testo.
Senato dei 100
La fine del Senato elettivo è certamente la novità più dirompente del ddl e prevede la fine dell’elettività di primo grado. Il futuro Senatosarà composto da 95 membri rappresentativi delle istituzioni territoriali e cinque di nomina presidenziale. Saranno i Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e Bolzano a scegliere i senatori, con metodo proporzionale, fra i propri componenti. Inoltre ciascunaRegione eleggerà un senatore tra i sindaci dei rispettivi territori. La ripartizione dei seggi tra le varie Regioni avverrà “in proporzione alla loro popolazione” ma nessuna Regione potrà avere meno di due senatori. La durata del mandato dei senatori, che godranno dell’immunità come i colleghi deputati – coincide con quella che si ha nei ‘propri’ organi territoriali.
Le funzioni 
Tramonta la funzione legislativa esercitata collettivamente dalle due Camere prevista dall’articolo 70 dellaCarta. La competenza legislativa ‘normale’ sarà quindi appannaggio della mera Camera dei deputati salvo alcune materie (come quelle etiche, introdotta con un emendamento approvato, con voto segreto, contro il parere del governo). Sulla legge di bilancio, ad esempio la Camera potrà avere l’ultima parola decidendo, a maggioranza semplice, di non conformarsi ai rilievi posti dal futuro Senato. Che, tra l’altro, sarà anche escluso dal potere di concedere amnistia e indulto.
Referendum 
Punto tra i più delicati del testo, le firme necessarie per i referendum restano – a dispetto da quanto previsto dal ddl prima dell’approdo in Aula – 500mila, con il quorum del 50% più uno degli aventi diritto. In caso si arrivi a 800mila firme il quorum, invece, si abbassa alla maggioranza dei votanti dell’ultima tornata elettorale. Sono introdotti, infine, i referendum propositivi ed’indirizzo. Altro tema ‘caldo’ era quello delle leggi di iniziativa popolare: il ddl uscito dalla Commissione prevedeva il ‘salto’ da50mila a 250mila firme. Con un ulteriore emendamento si è scesi a 150mila.
Il nuovo Titolo V
La scomparsa delleProvince dalla Costituzione e della legislazione concorrente tra Stato e Regioni sono il cuore di questa parte del ddl che, in generale dà più competenze allo Stato centrale permettendo anche il commissariamento di Regioni ed enti locali in caso di grave dissesto finanziario ma prevedendo la delega di ulteriori competenze alla alle Regioni a Statuto ordinario ‘virtuose’ in quanto a bilancio. Lo Stato, inoltre potrà esercitare una “clausola di supremazia” verso leRegioni a tutela dell’unità della Repubblica e dell’interesse nazionale.
Le altre norme
Saranno applicabili subito dopo l’entrata in vigore del ddl alcune norme chiave come la soppressione del Cnel, la previsione di un tetto agli stipendi di Presidente e consiglieri regionali – mai superiore a quello dei sindaci dei capoluogo diRegione – e la ‘norma anti-Batman’ che, sulla scia dei recenti scandali, blocca “rimborsi e trasferimenti monetari” pubblici ai gruppi politici regionali.
Il nodo 
La platea per l’elezione del capo dello Stato resta il nodo non sciolto. Il ddl mantiene il Parlamento in seduta comune, ma senza i 3 delegati regionali e cambia i quorum: dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza dei 3/5 dall’ottavo, la maggioranza assoluta. Ed è probabile che nell’esame alla Camera il punto sarà modificato.


domenica 22 maggio 2016

INCREDIBILE ! ! ! Una analisi REALISTICA di un Paese chiamato Italia


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giovedì 19 maggio 2016

Make Money on Blogger with Google AdSense

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German Radio Stations Audio Player - Streaming Live on Internet, Listen Free Online - Germany Music and Talk Radio - Learn Native Language Pronunciation | German Dialogues Audio Mp3, Text & English Translation

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Il "Tesoro" più grande :........ LA LIBERTA'

Capisco che i miei tesori non sono le cose materiali che possiedo, ma il bisogno di possederne pochissime.
So che le uniche cose che io possa mai tenere con me sono I RICORDI di quei momenti d'oro, quegli sprazzi di verità.
E più raggiungo questa parte di me, più comprendo la natura della LIBERTA' .
E più io posso essere felice in ogni momento della mia VITA.

Il "Tesoro" più grande :........ LA LIBERTA'

Capisco che i miei tesori non sono le cose materiali che possiedo, ma il bisogno di possederne pochissime.
So che le uniche cose che io possa mai tenere con me sono I RICORDI di quei momenti d'oro, quegli sprazzi di verità.
E più raggiungo questa parte di me, più comprendo la natura della LIBERTA' .
E più io posso essere felice in ogni momento della mia VITA.

giovedì 12 maggio 2016

Il candido - Rivista quindicinale

Il candido - Rivista quindicinale

Il candido - Rivista quindicinale

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Firma anche tu...... o il "tonno" non lo mangi PIU' (MAREBLU)

http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/


Giorgia Monti
Campagna Mare
@giorgiamontiGP

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http://www.greenpeace.it/tonnointrappola/


Giorgia Monti
Campagna Mare
@giorgiamontiGP

Una "Favola" che se ben raccontata la gente ci CREDE come ora crederanno al Candidato SALA


Una "Favola" che se ben raccontata la gente ci CREDE come ora crederanno al Candidato SALA


Ti abituerai anche tu a cibarti di INSETTI !!!!

Ti abituerai anche tu a cibarti di INSETTI !!!!

mercoledì 11 maggio 2016

Proteggi la tua casa

Proteggi la tua casa

martedì 10 maggio 2016

Un destino o ........... ???? (con 3 Km forse 4 di lunghezza solo davanti a casa mia si eseguono lavori?)


Un destino o ........... ???? (con 3 Km forse 4 di lunghezza solo davanti a casa mia si eseguono lavori?)


lunedì 9 maggio 2016

Guarda fino in fondo !!!!

Guarda fino in fondo !!!!

SALUTE E BENESSERE: SUDORAZIONE Giampaolo Carboni dermatologo - Antonio ...

SALUTE E BENESSERE: SUDORAZIONE Giampaolo Carboni dermatologo - Antonio ...

sabato 7 maggio 2016

A te - Lorenzo Jovanotti Cherubini - Ufficiale



A te che sei la miglior cosa che mi sia successa

A te - Lorenzo Jovanotti Cherubini - Ufficiale



A te che sei la miglior cosa che mi sia successa

giovedì 5 maggio 2016

Pensione e assegno di invalidità: ultime sentenze

http://www.pmi.it/economia/lavoro/approfondimenti/99309/pensione-assegno-invalidita-ultime-sentenze.html

In alternativa se possiede una invalidità è previsto un assegno ordinario di invalidità: una prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. Oltre alla percentuale di invalidità sono richiesti almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda. Di fatto si tratta di un assegno pensionistico concesso indipendentemente dall’età del lavoratore, per l’erogazione del quale non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa. L’assegno ha validità triennale, ma può essere confermato e prorogato se persistono i requisiti. L’assegno ordinario di invalidità, al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia. L’importo viene determinato con il sistema di calcolo:


  • misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema; contributivo);
  • contributivo, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31.12.1995.

Pensione e assegno di invalidità: ultime sentenze

http://www.pmi.it/economia/lavoro/approfondimenti/99309/pensione-assegno-invalidita-ultime-sentenze.html

In alternativa se possiede una invalidità è previsto un assegno ordinario di invalidità: una prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. Oltre alla percentuale di invalidità sono richiesti almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda. Di fatto si tratta di un assegno pensionistico concesso indipendentemente dall’età del lavoratore, per l’erogazione del quale non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa. L’assegno ha validità triennale, ma può essere confermato e prorogato se persistono i requisiti. L’assegno ordinario di invalidità, al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia. L’importo viene determinato con il sistema di calcolo:


  • misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema; contributivo);
  • contributivo, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31.12.1995.

martedì 3 maggio 2016

Matteo Renzi e Denis Verdini

Cosenza c'è già il Partito della Nazione: candidato Carlo Guccione sindaco, con l'appoggio di Ala

Il Paradiso dello “strano amore” tra il Pd di Matteo Renzi e il partitino di Denis Verdini è il Sud. A Cosenza, ecco l’annuncio su twitter del segretario regionale dem Ernesto Magorno: “Il Pd unito punta su Carlo Guccione per il rilancio di Cosenza. #SvoltaCosenza”. Il candidato ha il sostegno anche di Ala, che da quelle parti è rappresentata da Giacomo Mancini, “Giacometto”, nipote dello storico e amato esponete del Psi “Giacomino” Mancini. Mancini jr, socialista qualche lustro fa poi assessore della giunta Scopelliti ora è l’uomo forte di Ala da quelle parti.
“Non stiamo né in maggioranza né all’opposizione” disse Verdini nel corso dell’incontro col Pd venerdì scorso. All’uscita è partito il via libera per consolidare l’asse a Napoli, dove Ala appoggerà la Valente, e a Cosenza. Dove – udite, udite – il candidato trovato non ha l’appoggio di Ncd che a Cosenza e in Calabria ha la sua roccaforte elettorale.
E allora occorre partire dall’inizio. Da quando il partito locale voleva le primarie e Luca Lotti, potente sottosegretario estrae il coniglio dal cilindro. Niente primarie, il nome è Lucio Presta, il manager del vip e marito di Paola Perego. L’idea, condivisa con Verdini, è costruita con Ignazio Abrignani già braccio destro di Scajola ora con Denis, che di Presta è amico. Succede un finimondo. Oltre all’ironia su un candidato più avvezzo alle acque delle Maldive che alla Sila, magari dopo una cena con Briatore a Cortina, ecco il problema politico. Ncd in Calabria conta, eccome. Esprime un potente sottosegretario allo Sviluppo, Tonino Gentile, un altro, Dorina Bianchi, alla Cultura. E un presidente di Commissione, Nino D’Ascola, alla Giustizia. Oltre che, in quelle zone, più voti del Pd. E così, Gentile decide di contarsi sull’avvocato Paolini, un centrista ora in quota scelta civica, attivo nella sanità privata, e che chiedeva le primarie. Spiegano i critici dentro il Pd: “Era ovvio. Noi non abbiamo aperto il confronto. E Gentile che fa? Una mossa politica. Si conta con un suo candidato a Cosenza a Crotone. Così costringe noi a trattare al secondo turno”.
Il primo atto finisce col ritiro di Presta, per motivi personali. Inizia il secondo, con gli stessi protagonisti del primo, ovvero Lotti e Verdini. Di fronte alla confusione più assoluta viene tirato in ballo pure Minniti, per introdurre un po’ di logica politica. La scelta cade con Guccione, consigliere del Pd che chiedeva pure lui le primarie, nella speranza di recuperare Ncd. Tentativo fallito. Spiega Gentile all’HuffPost: “In effetti dopo la vacuità della candidatura di Presta, il Pd si è trovato in enorme difficoltà ma non poteva certo scaricare le divisioni sui noi. Io ho apprezzato molto il comportamento di Minniti, ma era fuori tempo massimo. Noi eravamo già in campo col nostro candidato. E ora non c’è tempo per costruire un’ipotesi unitaria”. Da un lato Pd e Verdini, dall’altro Ncd.
(Da HuffPost)

Matteo Renzi e Denis Verdini

Cosenza c'è già il Partito della Nazione: candidato Carlo Guccione sindaco, con l'appoggio di Ala

Il Paradiso dello “strano amore” tra il Pd di Matteo Renzi e il partitino di Denis Verdini è il Sud. A Cosenza, ecco l’annuncio su twitter del segretario regionale dem Ernesto Magorno: “Il Pd unito punta su Carlo Guccione per il rilancio di Cosenza. #SvoltaCosenza”. Il candidato ha il sostegno anche di Ala, che da quelle parti è rappresentata da Giacomo Mancini, “Giacometto”, nipote dello storico e amato esponete del Psi “Giacomino” Mancini. Mancini jr, socialista qualche lustro fa poi assessore della giunta Scopelliti ora è l’uomo forte di Ala da quelle parti.
“Non stiamo né in maggioranza né all’opposizione” disse Verdini nel corso dell’incontro col Pd venerdì scorso. All’uscita è partito il via libera per consolidare l’asse a Napoli, dove Ala appoggerà la Valente, e a Cosenza. Dove – udite, udite – il candidato trovato non ha l’appoggio di Ncd che a Cosenza e in Calabria ha la sua roccaforte elettorale.
E allora occorre partire dall’inizio. Da quando il partito locale voleva le primarie e Luca Lotti, potente sottosegretario estrae il coniglio dal cilindro. Niente primarie, il nome è Lucio Presta, il manager del vip e marito di Paola Perego. L’idea, condivisa con Verdini, è costruita con Ignazio Abrignani già braccio destro di Scajola ora con Denis, che di Presta è amico. Succede un finimondo. Oltre all’ironia su un candidato più avvezzo alle acque delle Maldive che alla Sila, magari dopo una cena con Briatore a Cortina, ecco il problema politico. Ncd in Calabria conta, eccome. Esprime un potente sottosegretario allo Sviluppo, Tonino Gentile, un altro, Dorina Bianchi, alla Cultura. E un presidente di Commissione, Nino D’Ascola, alla Giustizia. Oltre che, in quelle zone, più voti del Pd. E così, Gentile decide di contarsi sull’avvocato Paolini, un centrista ora in quota scelta civica, attivo nella sanità privata, e che chiedeva le primarie. Spiegano i critici dentro il Pd: “Era ovvio. Noi non abbiamo aperto il confronto. E Gentile che fa? Una mossa politica. Si conta con un suo candidato a Cosenza a Crotone. Così costringe noi a trattare al secondo turno”.
Il primo atto finisce col ritiro di Presta, per motivi personali. Inizia il secondo, con gli stessi protagonisti del primo, ovvero Lotti e Verdini. Di fronte alla confusione più assoluta viene tirato in ballo pure Minniti, per introdurre un po’ di logica politica. La scelta cade con Guccione, consigliere del Pd che chiedeva pure lui le primarie, nella speranza di recuperare Ncd. Tentativo fallito. Spiega Gentile all’HuffPost: “In effetti dopo la vacuità della candidatura di Presta, il Pd si è trovato in enorme difficoltà ma non poteva certo scaricare le divisioni sui noi. Io ho apprezzato molto il comportamento di Minniti, ma era fuori tempo massimo. Noi eravamo già in campo col nostro candidato. E ora non c’è tempo per costruire un’ipotesi unitaria”. Da un lato Pd e Verdini, dall’altro Ncd.
(Da HuffPost)

Alessandro Gassmann Vs Emanuele Filiberto per il tweet sui "partigiani parassiti": "Lancia il sasso e nasconde la mano, come il nonno"

"Vigliacco per tradizione di famiglia". Non accennano a placarsi le polemiche scoppiate in seguito al tweet del principe dei Savoia Emanuele Filiberto: è l'attore Alessandro Gassmann ad attaccarlo il giorno dopo il messaggio lanciato su twitter sui "partigiani parassiti". Un tweet, va ricordato, che l'erede di Casa Savoia ha rimosso affermando di essere stato vittima di un hacker: "Qualcuno è entrato nel mio account e ha mandato articolo su partigiani volendo cavalcare la diatriba sulla mia visita a Noto! Mi dispiace!",ha scritto.

Alessandro Gassmann Vs Emanuele Filiberto per il tweet sui "partigiani parassiti": "Lancia il sasso e nasconde la mano, come il nonno"

"Vigliacco per tradizione di famiglia". Non accennano a placarsi le polemiche scoppiate in seguito al tweet del principe dei Savoia Emanuele Filiberto: è l'attore Alessandro Gassmann ad attaccarlo il giorno dopo il messaggio lanciato su twitter sui "partigiani parassiti". Un tweet, va ricordato, che l'erede di Casa Savoia ha rimosso affermando di essere stato vittima di un hacker: "Qualcuno è entrato nel mio account e ha mandato articolo su partigiani volendo cavalcare la diatriba sulla mia visita a Noto! Mi dispiace!",ha scritto.

Bianchi.....Rossi.....e "Verdini" LA BANDIERA TRICOLORE

Bianchi.....Rossi.....e "Verdini" LA BANDIERA TRICOLORE

Liquidazione pensioni, il doppio calcolo

L’INPS (messaggio 1180/2016) spiega le procedure di prima liquidazione delle pensioniin seguito all’applicazione della Legge 190/2014 (art. 1, comma 707), che si riferisce a tutte le pensioni dei soggetti iscritti all’AGO e alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, in possesso di anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 e contribuzione successiva al 31 dicembre 2011. Le istruzioni specificano i criteri per la quantificazione di tale anzianità utile al calcolo retributivo.
Per il momento sono escluse le seguenti pensioni:
  • categoria 024 FS ed ex IPOST, 048–ES, 051–ET, 057–DZ, 063-EL, 037–PM, 040-PMS;
  • comparto militare;
  • spettacolo e sport;
  • in convenzione internazionale;
  • corrisposte alle vittime del terrorismo;
  • in totalizzazione e cumulo. 
La trattazione con il doppio calcolo delle pensioni in essere, con decorrenza 2 gennaio 2012, è effettuata automaticamente a livello centrale. In pratica, ai fini dell’individuazione dell’importo di pensione in pagamento da gennaio 2015, le procedure effettuano i due calcoli: sia con l’applicazione della legge 214/2011, sia con l’applicazione del comma 707 legge 190/2014.

=> Pensioni 2016: le novità del sistema previdenziale

Una volta eseguiti i calcoli, il sistema individua l’importo che risulta minore alla data di decorrenza della pensione. I modelli di liquidazione delle pensioni di tutte le gestioni riporteranno l’informazione del sistema di calcolo utilizzato. Le segnalazioni possibili saranno:
  • “La pensione è stata calcolata ai sensi della legge 214/2011″, per la pensione calcolata senza applicazione della legge 190/2014;
  • “La pensione è stata calcolata in attuazione dell’art. 1, comma 707, della legge 23 dicembre 2014 n. 190″, per la pensione calcolata con applicazione della legge 190/2014 . 
Alla comunicazione saranno allegati i prospetti con entrambi i calcoli.

Liquidazione pensioni, il doppio calcolo

L’INPS (messaggio 1180/2016) spiega le procedure di prima liquidazione delle pensioniin seguito all’applicazione della Legge 190/2014 (art. 1, comma 707), che si riferisce a tutte le pensioni dei soggetti iscritti all’AGO e alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, in possesso di anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 e contribuzione successiva al 31 dicembre 2011. Le istruzioni specificano i criteri per la quantificazione di tale anzianità utile al calcolo retributivo.
Per il momento sono escluse le seguenti pensioni:
  • categoria 024 FS ed ex IPOST, 048–ES, 051–ET, 057–DZ, 063-EL, 037–PM, 040-PMS;
  • comparto militare;
  • spettacolo e sport;
  • in convenzione internazionale;
  • corrisposte alle vittime del terrorismo;
  • in totalizzazione e cumulo. 
La trattazione con il doppio calcolo delle pensioni in essere, con decorrenza 2 gennaio 2012, è effettuata automaticamente a livello centrale. In pratica, ai fini dell’individuazione dell’importo di pensione in pagamento da gennaio 2015, le procedure effettuano i due calcoli: sia con l’applicazione della legge 214/2011, sia con l’applicazione del comma 707 legge 190/2014.

=> Pensioni 2016: le novità del sistema previdenziale

Una volta eseguiti i calcoli, il sistema individua l’importo che risulta minore alla data di decorrenza della pensione. I modelli di liquidazione delle pensioni di tutte le gestioni riporteranno l’informazione del sistema di calcolo utilizzato. Le segnalazioni possibili saranno:
  • “La pensione è stata calcolata ai sensi della legge 214/2011″, per la pensione calcolata senza applicazione della legge 190/2014;
  • “La pensione è stata calcolata in attuazione dell’art. 1, comma 707, della legge 23 dicembre 2014 n. 190″, per la pensione calcolata con applicazione della legge 190/2014 . 
Alla comunicazione saranno allegati i prospetti con entrambi i calcoli.